Da dove partire per imparare la grafica?

Un articolo di questo tipo è ovviamente rivolto a molte persone. C’è chi è ancora uno studente delle superiori, chi è all’Università e chi invece vuole reinventare la sua carriera. Il punto è che ognuno parte da un punto diverso. Ma la prima cosa che ci tengo a dire è questa: non puoi minimamente pensare di diventare un buon designer senza studio. E per studio non intendo solamente gli esami all’Università o cose del genere. Per studio intendo cose come: leggere libri, informarsi costantemente, approfondire, essere curiosi, non accontentarsi mai di quello che già si sa (o si pensa di sapere). Per quanto molti guardino con superficialità al mondo della grafica, ritenendolo un qualcosa di semplice, la verità è che si tratta di una materia estremamente delicata, estremamente approfondita e piena di insidie. Quindi: studia, sii curioso (che è la caratteristica che reputo più importante per un designer).

Scuola di design: sì o no? se puoi, sì.

La grande domanda: per imparare la grafica bisogna per forza andare all’Università? La risposta è dipende. Ma voglio subito essere chiaro: l’Università, se scelta bene e affrontata con lo spirito giusto è sicuramente la scelta giusta nell’80/90% dei casi. Questo perché un percorso universitario o accademico, generalmente di tre anni, ti permette di acquisire nel modo migliore il giusto approccio alla materia. Lo stare all’interno di un ambiente creativo, la possibilità di scambiarsi costantemente informazioni e ricevere costantemente feedback, rappresentano ovviamente un vantaggio competitivo rispetto a chi non va all’Università. Proprio per questo, quando ricevo mail di ragazzi o ragazze in cui mi si chiede se fare o no la triennale io, generalmente, consiglio di sì.

Ma quindi studiare da autodidatta è impossibile?

Assolutamente no! Alcuni dei giovani designer più bravi e di successo che conosco sono sostanzialmente degli autodidatti. Mentre allo stesso tempo, ci sono alcuni miei ex compagni universitari che hanno le competenze ridicole e che probabilmente hanno sprecato tre anni della loro vita a tirare un esame dietro l’altro per prendere un inutile pezzo di carta (per loro). La verità è che, per diventare un graphic designer, la cosa importante è acquisire le competenze e imparare quello che mi piace definire il “giusto approccio” al design. Gran parte di queste competenze si possono imparare tranquillamente da soli! Ci sono risorse online che ti offrono una quantità di contenuto gratuito che già di per se va a coprire un buon 60/70% delle competenze base necessarie. Il resto lo si può raggiungere con videocorsi a pagamento, libri e tanta, tanta pazienza, costanza, allenamento ed esperienza. Il vantaggio di chi si forma autonomamente è che ha il tempo per fare più esperienze lavorative, per fare più progetti personali, per acquisire competenze da adattare immediatamente al mondo del lavoro. Il grandissimo svantaggio, però, è che è molto difficile avere un percorso di apprendimento ben organizzato, che ti porta dalla A alla Z come invece avviene per chi frequenta un corso triennale.

Quindi, insomma, riassunto:

  1. Sì: è possibile imparare da autodidatti
  2. Sì: è molto più difficile farlo (ed è molto probabile avere delle lacune sulle basi). Ma non è impossibile!

Quale università/scuola scegliere per imparare a fare grafica?

La scelta di quale Università fare per fare grafica dipende, ad esempio, da:

  • Dove vivi e dove sei disposto a vivere?
    Molte delle migliori università, purtroppo, sono al Nord (Milano, in particolare) e questo può essere un problema. Ma comunque ce ne sono molte di estremamente valide anche al sud, sia pubbliche che private.
    Un’altra grande differenza è tra i piccoli paesi e le grandi città. Se vivi già in città sei ovviamente più vicino alle Università;
  • Sei disposto a trasferirti? Nel caso in cui tu non viva vicino alle università in cui vuoi andare;
  • Quanto può spendere la tua famiglia? (Oppure tu personalmente)
    In molti settori, in Italia, le università private non sono poi così meglio di quelle pubbliche. Nel design, purtroppo, non è così. Scuole come IED, NABA, ILAS, eccetera, sono delle eccellenze che ti permettono di formarti in modo più completo rispetto anche ai migliori Politecnici.
    Questo però non deve essere per te un limite, non deve essere un motivo di rinuncia. Non puoi permetterti una rata da 10mila euro l’anno? Beh, per fortuna l’Italia è un paese Europeo e non siamo negli USA: qui le Università pubbliche sono spesso ottime (non tutte, però).

Comunque, al di là di questi aspetti, io consiglio sempre di scegliere un corso il più in linea possibile con quello che vorrai fare nella vita. Se già sai di essere interessato ad una branca molto precisa, come, ad esempio può essere il Motion Design, vatti a cercare un corso specifico sull’argomento. Se invece hai le idee più confuse o pensi di aver bisogno di una formazione più completa ma anche più generalista, allora punta su un percorso triennale (come i classici corsi di “Design della Comunicazione” o corsi di questo tipo).

La cosa fondamentale, comunque, è studiare

Come dicevo prima, conosco ottimi designer che si sono formati da soli e pessimi “designer” che hanno solo un pezzo di carta in più nel curriculum e poche, reali competenze. La differenza, qualunque sia il tuo percorso di studi, la fa l’impegno che ci metti a studiare per i fatti tuoi. Questa è una cosa che tengo moltissimo a sottolineare: anche se frequenti un’Università, Accademia o Scuola che sia, devi comunque approfondire da autodidatta, se vuoi diventare un buon graphic designer.

Fonte: articolo tratto da  www.grafigata.com