L’abitudine a consultare e postare sui social network è sempre più radicata, specie nelle nuove generazioni, ed ecco perché il Social Media Marketing (e quindi il Social Media Manager) guadagna un ruolo sempre più strategico in azienda. Secondo i dati del report “Digital 2020” di We Are Social, gli utenti dei social a livello globale a gennaio hanno raggiunto quota 3,8 miliardi (+9,2%), su una popolazione di 7,7 miliardi.

In Italia, la penetrazione dei social si attesta al 58% della popolazione, per un totale di circa 35 milioni di individui che postano, taggano, consigliano, mettono like. Il 98% accede da Mobile. Gli utenti del web passano in media sui social network ben 2 ore al giorno e il 31% usa i social per lavoro: questo dato rende bene l’idea dell’importanza che queste piattaforme hanno per i moderni marketer. Realizzare una strategia di Social Web Marketing è, quindi, ormai un imperativo per i brand che vogliono ampliare il mercato aumentando la base clienti o cercando nuove opportunità di business. Le grandi aziende lo hanno compreso da tempo, mentre il Social Media Marketing per le PMI è una strada ancora da esplorare in molti casi, ma molto promettente.

Cos’è il Social media Marketing (SMM) e a cosa serve

Doveroso partire da una definizione di Social Media Marketing: il SMM è una forma di digital marketing che utilizza le reti social e le piattaforme di networking per promuovere i prodotti e i servizi di un’azienda. L’idea è di farsi trovare proprio dove il cliente è più avvezzo a passare il suo tempo, generando visibilità sulle comunità online e i social attraverso una gestione della comunicazione e del marketing integrata e organica, su tutte le piattaforme. Obiettivo del Social Network Marketing è creare interazioni con i consumatori e i prospect lavorando sulla comunanza di valori e interessi, per creare affinità con il destinatario del messaggio e affezionarlo al brand. Le comunicazioni e le azioni di marketing – è possibile anche vendere attraverso le piattaforme social – hanno la caratteristica di essere bidirezionali e 1:1, quindi molto coinvolgenti e ingaggianti. Attraverso i social è possibile instaurare conversazioni dirette con clienti e prospect e avere in tempo reale feedback sui prodotti o le campagne di digital advertising. Investire nel Social Media Marketing permette all’azienda di migliorare la visibilità del brand, rispondere a richieste che riguardano l’offerta, promuovere nuovi prodotti e servizi in modo rapido, indirizzare le decisioni d’acquisto con un budget tutto sommato contenuto.

Le principali piattaforme social network disponibili

Vediamo quali sono le piattaforme più utilizzate dai marketer per le proprie campagne di Social Media Marketing.

Facebook

Utenti medi mensili: 2,44 miliardi
Target: 18-45+ anni
Industrie (B2B and B2C): e-commerce, fashion, retail, banking, servizi finanziari, assicurazioni, entertainment, immobiliare, sanità

Che operi nel B2B o nel B2C, un’azienda non può esimersi dall’avere una presenza su Facebook. Questa piattaforma combina le funzionalità migliori di quasi tutti i social media e offre al brand la possibilità concreta di incontrare la propria target audience. L’azienda può usare Facebook per condividere contenuti, ingaggiare i clienti, fornire supporto e mostrare messaggi pubblicitari.

Twitter

Utenti medi mensili: 340 milioni
Target: 18-45+ anni
Industrie (B2B e B2C): news, tech, e-commerce, retail, travel, sport, sanità, telco

I marchi utilizzano Twitter in prevalenza per il servizio clienti (Customer care), perché è la piattaforma che i clienti prediligono per le interazioni tempestive con la marca. Gli utenti Twitter sono quelli più avvezzi alle tecnologie digitali e questo media è diventato un hub per la ricerca di informazioni sulle aziende, i loro prodotti, i loro eventi.

LinkedIn

Utenti medi mensili: 303 milioni
Target: 25-45 anni
Industrie (in prevalenza B2B): legal, tech, manufacturing, marketing, HR, education

Essere presenti su LinkedIn è obbligatorio per un’organizzazione B2B, perché questo media offre numerose opportunità di crescita per l’attività del brand. I marchi del B2C usano LinkedIn soprattutto per la ricerca di potenziali dipendenti ma poco per le attività promozionali legate al marketing.

Instagram

Utenti medi mensili: 1 miliardo
Target: 18-35 anni
Industrie (in prevalenza B2C): e-commerce, retail, fashion, food & beverage, beauty, entertainment, travel, immobiliare

Instagram è una piattaforma mobile che punta molto sulla componente “visual” dell’engagement, attraverso la condivisione di video e immagini. La sua popolarità è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni e il trend non sembra arrestarsi perché incontra i gusti dei consumatori, che amano i video verticali, i live e le stories – format ad alto impatto visivo, fruibili in modo facile e di brevissima durata, raramente oltre il minuto. Chi vende prodotti “fisici” in cui prevale la componente di design non può fare a meno di abilitare lo Shopping su Instagram, una funzionalità che in molti esperti indicano come il futuro del social commerce.

YouTube

Utenti medi mensili: 2 miliardi
Target: 18-55+ anni
Industrie (B2B e B2C): praticamente qualsiasi industria e brand può creare contenuti video efficaci a scopo di marketing

YouTube è una piattaforma online di condivisione di contenuti che permette agli utenti, che si tratti di individui o aziende, di visualizzare, condividere e caricare contenuti video. La crescita esponenziale del video marketing ha portato i brand a incrementare l’uso di questo social per potenziare l’engagement. Basti pensare che YouTube è il secondo motore di ricerca utilizzato sul pianeta dopo Google.

Pinterest

Utenti medi mensili: 322 milioni
Target: 18-45 anni
Industrie (in prevalenza B2C): fotografia, arte, bellezza, e-commerce, fashion, architettura, food, bricolage

Pinterest è una piattaforma visual che rappresenta una potentissima fonte di ispirazione per le attività artistiche e il fai-da-te. È possibile trovare una miriade di idee sotto forma di immagini e schede su molti argomenti e le aziende che si occupano di bricolage, fashion e ristorazione potranno trovare qui il pubblico giusto per le proprie campagne marketing.

Snapchat

Utenti medi mensili: 382 milioni
Target: 18-35 anni
Industrie (in prevalenza B2C): retail, health, food & beverage, gestione eventi, fashion

Snapchat è un’altra piattaforma mobile visual che ha acquisito popolarità soprattutto in virtù della visibilità di breve durata dei suoi contenuti. Immagini e video postati su Snapchat scompaiono dopo 24 ore. Si tratta di una piattaforma ancora molto popolare tra i Millennials e la Generazione Z e i brand la usano in prevalenza per diffondere messaggi pubblicitari destinati a questi target.

Vale la pena di menzionare anche TikTok, social usato perlopiù da giovanissimi, che sta però entrando nelle strategie di Marketing di alcuni brand che si rivolgono a questo target.

Fonte: www.digital4.biz